De Stefano Armando

Milano, marzo 1982. Personale di Armando De Stefano (il secondo da sinistra con Fortunato Bellonzi, Alfredo Paglione e Mario Penelope).

(Napoli, 1926)

Studia prima al Liceo Artistico e poi alla Facoltà di Architettura, che abbandona per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Inizia la sua attività artistica nel 1947, quando organizza con altri sei pittori napoletani il Gruppo Sud, espressione dell’adesione a una pittura realistico-sociale. Dal 1950 al 1992 insegna all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Partecipa alla Biennale di Venezia dal 1950 al 1956 e nel 1961 è presente al Padiglione Italia della Biennale di Venezia e alla Rassegna Internazionale di Madrid. È presente alla Quadriennale d’Arte di Roma nel 1951, nel 1955, nel 1960 e nel 1986. Nella seconda metà degli anni cinquanta giunge a una figurazione meno definita che lo avvicina alle esperienze dell’Action Painting e agli esiti dell’informale, ma già dal 1963 riemerge il desiderio di figurazione, accanto al contenuto storico-civile, che lo conduce a rileggere l’arte del Seicento napoletano. Lo si nota nella serie di cicli dedicati a Marat (1967-1968), Masaniello (1970-1975), Odette e il jolly (1973-1977), ciclo presentato con un testo di Giovanni Testori, pubblicato nel 1977 in occasione della personale alle Gallerie Jolas di Madrid e alla Galleria Trentadue di Milano, dove aveva esposto nel 1974 e dove torna a esporre nel 1981, 1983 e 1985. Nel 1984 l’Accademia Pontano di Napoli organizza una personale con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali, in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Campania e con la Galleria Trentadue di Milano, insieme alla quale partecipa anche alla Fiera ARCO ’85 di Madrid. Presenta nel 1997 a Palazzo Reale a Napoli il ciclo «Eden degli esclusi», che condensa il significato di tutta la sua opera: emarginati cui è negata ogni possibilità di comunicazione. Nel 2002 presenta, sempre a Palazzo Reale di Napoli, il ciclo «Dafne», denuncia al trasformismo politico attuale, ed è presente nella mostra permanente «Mediterrània» a Palazzo d’Avalos di Vasto. Ancora in Abruzzo, l’artista è presente a un’altra mostra permanente, «Arte per Immagini» del Museo d’Arte «Costantino Barbella» di Chieti, inaugurata nel 2004. Nel 2005 partecipa alla mostra «La Bellezza della Croce», a Loreto, mentre nel 2009 una grande antologica dell’artista è stata allestita al PAN di Napoli.
A cavallo tra il 2011 e il 2012 Armando de Stefano è presente al Madre di Napoli con opere inedite, create ad hoc per l’evento, nella mostra «Armando de Stefano – L’urlo del Sud».
Attualmente vive a Napoli, dove insegna all’Accademia di Belle Arti.

Mercato a Resina, 1982.
De Stefano Armando

Mercato a Resina, 1982.

Amore, 1984
De Stefano Armando

Amore, 1984

Crocefissione, 1979
De Stefano Armando

Crocefissione, 1979

Dialogo con la morte, 1979
De Stefano Armando

Dialogo con la morte, 1979

Odette, 1974
De Stefano Armando

Odette, 1974

La favola di Odette, 1975
De Stefano Armando

La favola di Odette, 1975

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine

La bellezza della croce

La bellezza della croce

Arte per immagini

Arte per immagini

Mediterrania

Mediterrania