Carmassi Arturo

(Lucca, 1925)

Da bambino con la famiglia si trasferisce a Torino, dove frequenta i corsi alla Scuola del Paesaggio «Fontanesi» e all’Accademia Albertina. Esordisce, nel 1946, alla «Mostra Nazionale del Bianco e Nero» di Torino. Influenzato dal cubismo, visita alcune città d’Europa tra le quali Zurigo, Berna e Parigi, prima di trasferirsi a Milano nel 1952 e lavorare in Brera. È invitato nello stesso anno alla Biennale di Venezia (dove esporrà anche nel 1954 e nel 1962 con una sala personale). All’inizio del decennio risale l’incontro, trasformatosi in un saldo rapporto di lavoro e di amicizia, con Gino Ghiringhelli della Galleria Il Milione. Dal 1957 inizia un’assidua partecipazione a importanti rassegne italiane e straniere: vince il Premio Nazionale di Pittura Golfo della Spezia e tiene la sua prima personale al Milione, poi espone a Roma alla Galleria La Medusa, a Venezia e in Svizzera, Germania, San Paolo del Brasile, New York.
Alla metà degli anni cinquanta il suo interesse si rivolge anche alla scultura, soprattutto di grandi dimensioni, mentre all’inizio degli anni sessanta in pittura recupera la figurazione. Alla fine di quel decennio si avvia verso una dimensione visionaria e fantastica connessa al Surrealismo. Dalla metà degli anni settanta Carmassi accentra sempre più il suo interesse sulla scultura. La sua attività espositiva in Italia e all’estero diventa via via più intensa. Nel 1987 l’Accademia di Francia a Roma realizza la grande esposizione «Museo immaginario di Arturo Carmassi». Negli anni novanta Carmassi si avvia verso un linguaggio sempre più essenziale e scarnificato, e nel 1992 e 1994 espone a Firenze, alla Galleria Il Ponte. Nel 2002 è presente nella rassegna «Mediterrània» di Palazzo d’Avalos, Vasto (CH), mentre nel 2004 è di nuovo in Abruzzo, al Museo d’Arte «Costantino Barbella» di Chieti, per la mostra collettiva «Arte per Immagini». Tra le antologiche più recenti si ricordano quelle di Strasburgo, Firenze, Venezia, Parigi, e le mostre alla Fondazione Bandera di Busto Arsizio (2005), alla Galleria Morone di Milano (2006, 2007), alla Galleria Arte Studio di Genova (2008).
Nel 2009 partecipa al 60o Premio Michetti al MuMi di Francavilla al Mare (CH).
Attualmente vive e lavora a Fucecchio (FI), dove dal 2000 è attiva la Fondazione Carmassi Druart.

III oracolo, 1969.
Carmassi Arturo

III oracolo, 1969.

Il grande oracolo, 1969
Carmassi Arturo

Il grande oracolo, 1969

Fauno e Androgino, 169/70
Carmassi Arturo

Fauno e Androgino, 169/70

Il capitano, 1971
Carmassi Arturo

Il capitano, 1971

Il Minotauro, 1968
Carmassi Arturo

Il Minotauro, 1968

L’Ariete, 1969
Carmassi Arturo

L’Ariete, 1969

La stanza, 1968
Carmassi Arturo

La stanza, 1968

Metamorfosi, 1969
Carmassi Arturo

Metamorfosi, 1969

IL FASCINO DELL’IMMAGINE

IL FASCINO DELL’IMMAGINE

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine

Mediterrania

Mediterrania