Attardi Ugo

(Sori/GE, 1923 – Roma, 2006)

 

Nasce nel 1923 a Sori, presso Genova, da genitori siciliani. L’anno seguente la famiglia si trasferisce in Sicilia.

Nel 1941, dopo una breve esperienza all’Accademia di Belle Arti, si iscrive alla Facoltà di Architettura di Palermo, che però non può frequentare a causa della guerra. Nel 1945, su invito dell’amico Pietro Consagra, si trasferisce a Roma, dove comincia l’attività di pittore.

Nel 1947-48 insieme ad altri giovani artisti (Accardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Maugeri, Perilli, Sanfilippo e Turcato) dà vita al movimento Forma 1. Espone con alcuni di loro a Roma allo Studio d’Arte Moderna e alla Galleria Art Club, ma si diversifica dal gruppo (che infatti abbandonerà solo due anni dopo) mantenendo un atteggiamento più legato alla realtà. Partecipa alla Quadriennale di Roma, dove sarà presente anche nel ’56, nel ’59, nel ’65, nell’86 e nel ’92. Sin da subito ha numerose personali sia in Italia che all’estero: a Roma alla Galleria Il Pincio (1951), alla Galleria La Tartaruga (1956), alla Galleria La Nuova Pesa (1965), alla Galleria Il Gabbiano (1968, 1970, 1971); a Milano alla Galleria Trentadue (1970), alla Galleria dell’Orso (1971), alla Galleria Senato (2001); a Torino alla Galleria Narciso (1970); a Parigi alla Galleria Olivetti (1978), alla Galleria Faris (1983); a New York alla Galleria Spazio Italia (1995). Partecipa anche alla Biennale di Venezia (1952, 1954, 1978).

Sin dal 1961 diventa uno dei promotori del gruppo “Il Pro e il Contro” e per anni figura in tutte le manifestazioni del gruppo stesso. Partecipa inoltre a numerose mostre a Praga, Mosca, Los Angeles, Londra, Berlino, Parigi, New York e Cuernavaca.

Gli vengono dedicate numerose antologiche: al Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1976), alla Rotonda della Besana a Milano (1981), a Palazzo Barberini di Roma (1985), al Reale Albergo dei Poveri di Palermo (1994), e vince  importanti premi: il Premio FIMIS ’96 “Una vita per l’Arte”, il Premio Michelangelo dell’Accademia dei Virtuosi del Pantheon (1999), il Premio Foyer (2002). Carlo Azeglio Ciampi gli assegna la Medaglia d’Oro per il valore del suo lavoro artistico (2002) e il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica (2006). Vince inoltre il Premio alla Carriera dalla Biennale Nazionale d’Incisione Giuseppe Polanschi (2003). Dopo una vita dedicata all’arte e all’impegno politico nel Partito Comunista Italiano, si spegne a Roma nell’estate del 2006.

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine