Bergomi Giuseppe

(Brescia, 1953)

Sebbene diplomato in pittura negli anni settanta all’Accademia di Brera a Milano (nel 1978 tiene una personale alla Galleria dell’Incisione di Brescia e partecipa a diverse manifestazioni dell’AAB di Brescia), dal 1981 inizia a cimentarsi con la scultura e si dedica quasi esclusivamente alla terracotta policroma; l’anno seguente ha luogo, alla Galleria dell’Incisione a Brescia, la prima esposizione delle sue sculture. Nel 1984 allestisce una personale alla Fondazione Corrente di Milano, e partecipa alla collettiva «Segni paralleli», allestita sia a Ca’ Vendramin di Venezia sia alla Pinacoteca di Città di Castello. Nel 1985 ha una personale, curata da Vittorio Sgarbi, al Comune di Cortina d’Ampezzo ed espone alla mostra «La scrittura plastica» al Palazzo Comunale di Verolanuova. Espone in importanti manifestazioni, sia nazionali sia internazionali, e nel 1989 inizia a cimentarsi anche con la tecnica della fusione in bronzo, che presto diviene la sua tecnica preferita. Nel 1990 vince il premio Suzzara, mentre nel 1993 il Grand Prix Château Beycheville.
Nel 1996 partecipa alla Quadriennale di Roma, mentre nel 1997 vince il premio Camera dei Deputati con un’esposizione personale a Palazzo di Vicolo Valdina a Montecitorio. Nello stesso anno il Principato di Monaco acquisisce due grandi sculture esposte alla Sesta Biennale di Scultura di Montecarlo. Nel 2000 realizza una scultura monumentale in bronzo dal titolo «Uomini, delfini e parallelepipedi » per l’ingresso dell’acquario di Nagoya, in Giappone. Dal luglio al settembre del 2005 il Chiostro del Bramante a Roma ospita una grande mostra con più di sessanta opere, curata da Italian Factory. Altre grandi esposizioni avvengono nel 2006 a Palazzo Martinengo a Brescia, e per la Fondazione della Casa-Museo di Ome, nel 2009. Nel 2010 vince la XX edizione del Premio Internazionale di Scultura «Pietrasanta e la Versilia nel mondo» del Circolo Culturale Fratelli Rosselli.
Le sue opere sono presenti nel Padiglione Italia della 54a Biennale d’Arte di Venezia del 2011.
Vive e lavora a Ome (BS).

Ilaria con cuffia e spugna, 1997.
Bergomi Giuseppe

Ilaria con cuffia e spugna, 1997.

Nel segno dell’immagine

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Arte per immagini

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