Biasi Guido

(Napoli, 1933 – Parigi/ Francia, 1982)


Nasce a Napoli nel 1933. Studia al liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti della sua città, dove si diploma con Emilio Notte. Nel 1953 Biasi giunge a Milano, sotto invito di Enrico Baj. Dal 1953 al 1956 le sue opere già prefigurano, attraverso l’evanescenza delle forme e la colatura dei colori, la tecnica delle successive sperimentazioni nucleari.

Nel 1957 firma, con Colucci, Manzoni, Sordini e Verga, Il manifesto per la pittura organica; nello stesso anno redige Il Manifesto di Albisola Marina firmato dagli stessi artisti.

Nel maggio del 1958 alla Galleria San Carlo di Napoli, Biasi è tra i componenti del “Gruppo ’58”, del quale elabora la stesura del primo manifesto. Nel 1959 viene pubblicata “Documento sud”, rivista della quale Biasi sarà direttore per due anni. E’ collaboratore anche della rivista “Linea Sud”.

Nel 1960 si trasferisce a Parigi in modo definitivo. Nei primi anni della sua vita parigina partecipa alle attività del gruppo “Phases” e collabora con l’omonima rivista così come con la rivista “Edda”. A partire dal 1968 torna, però, spesso a Milano anche per lunghi soggiorni.

L’elenco della sue mostre personali documenta un’attenzione al suo lavoro da parte di gallerie di tutta Europa, fin dai primissimi anni Sessanta. Lo troviamo da subito a Amburgo, Basilea, Colonia, Francoforte, Londra, Parigi. Nel 1964 è a New York, dove già nel ’60 aveva partecipato all’Esposizione Internazionale del Surrealismo, curata da André Breton e Marcel Duchamp. Espone anche a Amsterdam, Bruxelles, Château-roux, Grenoble, Malmoe, Stoccolma.

In Italia, oltre alle mostre che hanno toccato le città più importanti e le gallerie più attente di quegli anni (nel 1965 si tiene a Roma alla Galleria del Levante la sua personale più importante), si ricordano le sue partecipazioni al Premio Lissone (1965 e 1967), alla Biennale di Venezia (1972 e 1978) alla Quadriennale di Roma (1972). Significativi sono anche gli inviti alla Biennale Internazionale di San Paolo del Brasile (1972) e al XXV Salone della Giovane Pittura di Parigi (1974).

Muore a Parigi nel 1982.

Nel segno dell’immagine

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