Ciniglia Giulio

(Roma, 1931 – Pietrasanta/ LU, 2007)

 

Giulio Ciniglia nasce a Roma nel 1931. Sin da giovanissimo manifesta la vocazione per la scultura, coltivandone l’amore attraverso le visite ai musei romani, che diventano la fonte della vera formazione dell’artista. Vive e lavora per tutta la sua vita tra Roma e Pietrasanta.

Appartiene al ristretto gruppo di scultori che porta avanti l’esperienza e la scuola della scultura italiana contemporanea. Ripropone in chiave moderna la dimensione espressiva della figura, della scultura monumentale e del ritratto. Realizza nella sua carriera anche scenografie e gioielli, e ha una lunga collaborazione con le manifatture Visconti di Capodimonte creando linee di ceramiche che coniugano l’attualità con la tradizione. Importanti le sue mostre all’estero, specie quelle a Monaco di Baviera (1970), a Guernavaca in Messico (1971), alla Locus Gallery, al Barbican Centre Sculpture Court e all’Olympia di Londra (rispettivamente nel 1981, 1983 e 1985), alla galleria Archivolto di Altdorf – Zurigo (1993). Tra le personali italiane più importanti si ricordano invece quella di Roma, alla Galleria La Nuova Pesa (1969), a Brescia alla Galleria Fant’Cagnì (1970, 1976), le antologiche presso la Fortezza dell’Albornoz a Orvieto (1973) e presso la Fiera del Mediterraneo a Palermo (1974), a Milano alla Galleria Trentadue (1977), a Busto Arsizio al Palazzo delle Esposizioni (1977), a Brescia alla Galleria Lo Spazio (1978 e 1996), a Lucca alla Galleria Blue Chips (1979), a Roma presso il Banco di Santo Spirito (1984), alla Galleria Bernini & Borromini (2000 e 2001) e alla Galleria Il Bracolo (2004), a Pietrasanta presso il Chiostro di Sant’Agostino (2005).

Sue opere si trovano in numerose collezioni sia in Italia che all’estero: Palazzo della Ragione di Perugia, Comune di Orvieto, Barbican Centre di Londra, Banca Popolare a Milano, Banco di Santo Spirito di Roma, Cassa di Risparmio di Rieti a Rieti, Cassa di Risparmio di Lucca a Pietrasanta, Amministrazione Comunale di Cascina, Museo d’arte contemporanea di Oya in Utsonomia, Giappone.

Muore a Pietrasanta nell’estate del 2007. Nell’autunno dello stesso anno Cascina gli dedica una personale presso la Casa della Cultura della città.

Nel segno dell’immagine

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