Fieschi Giannetto

(Zogno/BG, 1921- Genova, 2010)

 

Giannetto Fieschi nasce nel 1921 a Zogno, in Val Brembana. Frequenta a Genova il liceo classico e si iscrive poi alla Facoltà di Medicina e all’Accademia di Belle Arti, dove prende lezioni di incisione da Alberto Helios Gagliardo. Rientrato a Genova, alla fine della guerra inizia la sua attività artistica prendendo lezioni da Giovanni Novaresio. Inizia in quel periodo un sodalizio con Rocco Borella. Nel ’46 partecipa con tre opere alla rassegna di arte sociale a Palazzo Reale, e in quell’occasione conosce Felice Casorati che lo invita a tenere una personale alla Galleria del Bosco di Torino (1947). Nel ’48 e nel ’50 partecipa alla Biennale di Venezia, dove torna anche nel ‘60. Nel 1952, grazie all’interessamento di Argan, ottiene una borsa di studio per recarsi a Parigi e successivamente a Barcellona, dove esegue la Via Crucis, che suscita gran scalpore. L’anno successivo è nuovamente a Parigi e nel settembre dello stesso anno con una borsa di studio Fulbright, a New York, dove segue i corsi di incisione e di serigrafia di Harry Stenberg alla Art Students League. Le forti suggestioni ricavate dall’incontro con la civiltà americana sono documentate in una serie di collages realizzati tra il ’53 e il ’55. Tornato in Italia, insegna dal ’55 al ’58 al liceo artistico di Genova, proseguendo le sue ricerche sull’anamorfosi e sul collage. Purtroppo l’ostilità dei colleghi e le precarie condizioni economiche lo inducono a tornare negli USA, dove si reca nel settembre del ’58 dopo essere risultato vincitore di un concorso internazionale, per dirigere il Department of Fine Arts dell’Università del Tennesse. Nel 1964 espone alla Biennale di Venezia il notissimo dittico Lavoisier e l’anno seguente una sua antologica è presentata al Museo Civico di Bologna da Solmi e Arcangeli. Nel 1980 gli viene conferita dall’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova la cattedra di tecniche incisorie. Meritano di essere ricordate le personali nella Galleria Trentadue di Milano, negli anni 1968 e 1972, così come la sua presenza alla Quadriennale di Roma nel 1965 e nel 1972.

Tra le sue opere più conosciute quelle conservate al Museo di San Gimignano e la serie della Via Crucis alla Fondazione Stauros di San Gabriele dell’Addolorata, presso Teramo, dove un’intera zona è dedicata al pittore (Pinacoteca Fieschi).

Scompare nel 2010 all’età di 88 anni.

Nel segno dell’immagine

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