Forgioli Attilio

(Salò/BS, 1933)

 

Nato a Salò nel 1933, si trasferisce a Milano nel 1953 per frequentare l’Accademia di Brera dove segue i corsi di Funi e Reggiani. Nel 1956 espone i primi dipinti e disegni alla Galleria Alberti di Brescia.

Nel 1961 tiene la sua prima mostra personale di disegni alla Galleria Spotorno e nel 1962 la prima personale di dipinti alla Galleria S. Fedele di Milano. A queste sono seguite numerose rassegne nazionali e internazionali. Già dal 1958 insegna e lavora nella pubblicità. All’inizio degli anni Sessanta vince il Premio San Fedele. Nel 1962 realizza, a Parigi, la serie di pastelli sugli annegati nella Senna, gli oppositori algerini gettati nel fiume dai poliziotti francesi. Nello stesso anno si reca a Berlino dove lavora ad opere fortemente drammatiche. Nel 1963 vince, insieme a Fontana, il Premio Città di Milano. Nel 1965 espone alla Galleria Bergamini le Allegorie ispirategli dalla guerra in Vietnam. A questa mostra, che lo rende noto alla critica più affermata, ne seguono molte altre in famose gallerie italiane. Nel 1968, dopo un soggiorno in Sicilia dove inizia l’amicizia con Piero Guccione e Leonardo Sciascia, dipinge le prime Isole, che saranno negli anni Settanta uno dei temi fondamentali della sua opera. Sempre in quegli anni, durante un viaggio in Inghilterra conosce Sutherland, e tiene diverse mostre personali una delle quali a Londra. Nel frattempo inizia a frequentare la Valsesia, dove allestisce uno studio-abitazione. Nel 1978 espone alla Biennale di Venezia e a quella di San Paolo. Nel 1986 espone alla Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Durante gli anni Ottanta conosce Pino Mongello e Flaminio Gualdoni con i quali avvia l’attività della Civica Raccolta del Disegno di Salò. Tra le sue mostre più importanti si ricordano quelle allestite a Palazzo Robellini di Acqui Terme (1987), al Castello Sartirana di Lomellina (1988), alla Chiesa del Carmine di Taormina, alla Civica Galleria di Modena (1990), a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, curata da Marco Goldin (1992), alla Galleria Appiani Arte Trentadue di Milano (1997); alla Casa dei Carratesi di Treviso (2000), al Palazzo Apostolico di Loreto per la rassegna L’immagine della Parola (2000), alla Galleria Rafanelli di Genova (2001 e 2007); l’antologica 1962-2002 presso il Museo della Permanente di Milano, presentata da Flaminio Gualdoni (2003); al Museo d’Arte “Costantino Barbella” di Chieti (2004); alla Galleria Guastalla di Milano presentato da Claudio Cerritelli (2006) e nello stesso anno a Palazzo Magnani a Reggio Emilia presentato da Sandro Parmiggiani; al Grande Miglio in Castello a Brescia (2007); alla Galleria Cento Fiorini di Civitanova Marche, alla Casa del Mantegna e di nuovo al Museo della Permanente di Milano (2008); all’Università Bocconi di Milano (2009); alla Galleria Spazio Arte di Milano (2010).

Attilio Forgioli alterna il suo lavoro di pittore tra gli studi di Milano e quello di Alagna in Valsesia (VC).

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine

Arte per immagini

Arte per immagini