Frangi Giovanni

(Milano, 1959)

 

Diplomatosi all’Accademia di Brera nel 1982 esordisce l’anno seguente alla rassegna “Giovani pittori e scultori italiani” alla Rotonda della Besana a Milano. Nell’83 tiene la prima personale alla Galleria La Bussola di Torino. Molte altre personali in Italia e all’estero sono allestite negli anni successivi, tra le quali si ricordano quelle a Milano alla Galleria Bergamini (1986) e alla Compagnia del Disegno (1988, 1992, 1998), a Firenze alla Galleria Poggiali e Forconi (1987, 1992, 1997, 2006), alla Galleria du Banneret di Berna (1990, 1992), a Roma alla Galleria Incontro d’Arte (1991), a Brescia alla Galleria dell’Officina (1994), a New Orleans alla Bourbon St. Gallery (1995), alla Casa dei Carraresi a Treviso, a Palazzo Sarcinelli di Conegliano e alla Sala del cenacolo di Montecitorio a Roma (1997), a Bologna alla Galleria Forni (1998), a Hong Kong alla Kwai Fung Hin Art Gallery, al Refettorio delle Stelline di Milano e al Contemporary Art Centre Shalkwijk di Utrecht (1999), alla Galleria dello Scudo di Verona (2000, 2004), alla Ruth Bachofner Gallery di Santa Monica (2001), alla Scuderia grande di Villa Panza di Biumo Superiore (Varese) (2004). Tra le importanti rassegne si ricordano invece la Biennale di Milano (1989, 1993) Interprètation urbaines al Musèe de Pully a Losanna (1995), Esterno città (con il gruppo dell’Officina milanese di cui fa parte con Petrus, Pignatelli e Velasco) alla Galleria Appiani Trentadue di Milano (1997), Nel segno dell’immagine al Museo dello Splendore di Giulianova Una donazione per un nuovo museo (1998), Le carte dell’Officina milanese alla Galleria Appiani Arte Trentadue (1999), Arte per Immagini al Museo d’Arte “Costantino Barbella” di Chieti (2004). Vince il Premio della Camera dei Deputati alla Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma del 1996, nel ‘97 vince il Premio Morlotti, mentre nel ’98 vince il Premio Frisia di Merate. Nel 1999 è presente alla Biennale di Venezia. Nel 2000 è finalista al Premio Cairo.

Sin dagli esordi è il paesaggio, in particolare urbano, accanto ai ritratti, il tema fondamentale della sua pittura. Nell’86, dopo una brevissima parentesi quasi informale, affiora nelle sue opere l’esigenza di un maggiore rigore compositivo.

Negli ultimi anni ha esposto alla galleria Raphael di Francoforte (2008), all’oratorio di San Lupo a Bergamo (2009), al Mart di Rovereto (2010). Ha fatto anche parte di alcune mostre organizzate da Luca Beatrice nell’ambito di Italian Factory. Le sue opere sono presenti nel Padiglione Italia della 54° Biennale d’Arte di Venezia del 2011.

Nel segno dell’immagine

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Arte per immagini

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