Gianquinto Alberto

(Venezia, 1929 – Jesolo/VE, 2003)

 

Nato a Venezia nel 1929, si laurea in economia, ma inizia a dedicarsi alla pittura grazie alla guida di Luigi Cobianco, maestro e amico. A partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con le sue prime personali, esplode la fama.

Nelle opere degli esordi si dedica allo studio dei maestri veneti, dell’impressionismo, segnatamente Manet e Cézanne, e del cubismo. Alla metà degli anni Cinquanta il rapporto uomo-natura assume nella sua ricerca una chiara centralità attraverso alcune opere che affrontano temi di impegno sociale. Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia (vi torna nel 1962 e nel 1978 con una sala personale). La sua prima personale si tiene nel 1957 alla Galleria Il Cavallino di Venezia, dove torna ad esporre due anni dopo. Prende parte alla Quadriennale di Roma del 1959 (anche nelle edizioni del ’65, del ’69 e dell’87).

Tra il 1961 e il 1963, con Ugo Attardi, Ennio Calabria, Fernando Farulli, Piero Guccione, Renzo Vespignani e i critici Antonio Del Guercio, Dario Micacchi e Duilio Morosini, fonda il gruppo romano di orientamento realista “Il pro e il contro”. In questo periodo realizza una serie di paesaggi jesolani, animati da un particolare luminismo di matrice veneta, e coniugando sempre arte a politica, testimonia con le sue opere gli avvenimenti sociali dell’epoca. Nel 1964 vince il Premio Arezzo. Nei suoi quadri degli anni Settanta si accentua una particolare vena intimista, lirica ed evocativa, ma rimangono costanti le opere segnate dall’impegno e dalla denuncia politica. Dalla fine degli anni Sessanta intensifica la sua attività espositiva con personali a Roma (Galleria il Gabbiano, 1967, 1969, 1972, 1982, 1987; Galleria La Nuova Pesa 1959, 1961, 1963) a Milano (Galleria Seno, 1971; Galleria Bergamini, 1976; Galleria delle Ore, 1958, 1982, 1985, 1988; Galleria Appiani Arte Trentadue, 1996), Bologna (Galleria Forni, 1989; Forni Tendenze 1995), Venezia (Galleria Il Traghetto, vari appuntamenti a partire dal 1960 fino agli anni Ottanta; Galleria Brunello 1993); a Conegliano Veneto (Palazzo Sarcinelli, 1988). Nel 1999 realizza ed espone a Parma diciannove teleri con la storia di Gesù. Negli anni 2000-2002 continua a dipingere, dedicandosi anche alla produzione di disegni, acqueforti, litografie, serigrafie, sculture.

Muore a Jesolo nel maggio 2003. Il Museo Correr di Venezia gli dedica una grande antologica nel 2006.

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine