Gilardi Silvano

(Torino, 1933)

 

Dal 1985 vive e lavora a Mendrisio, ma nasce nel 1933 a Torino in una famiglia di artisti di origine svizzera. La sua formazione avviene difatti inizialmente col padre, che aiuta nella sua attività di restauratore, e poi con i corsi di nudo all’Accademia Albertina. Il debutto artistico avviene negli Anni Cinquanta con la produzione grafica, e negli Anni Sessanta come pittore, con lo pseudonimo di “Abacuc”. Nel ’53 vince il secondo premio e nel ’61 il primo alla mostra del Bianco e Nero di Torino. Nel ’56 vince il Premio Torino-Esposizioni. Dal ’64 inizia un’intensa attività espositiva che lo vede presente in importanti esposizioni sia in Italia che all’estero. Nei primi anni Sessanta fonda con amici pittori il gruppo “Surfanta” (Sur-realismo + Fanta-sia), ma la sua stessa formazione giovanile nel campo del restauro lo orienta verso una più intensa oggettività incarnata nel linguaggio dell’arte come nella realtà della natura. Così, chiusi nel 1972 la rivista e l’esperienza di “Surfanta”, il percorso evolutivo di Silvano Gilardi si sviluppa in un linguaggio tutto suo: nel ’75 ha inizio, con una serie di paesaggi, la fase figurativa di Gilardi. Nell’80 ha una personale alla Galleria Trentadue di Milano. Dopo i paesaggi, nell’83 segue la serie di nature morte, in cui gli oggetti vengono colti in spazi indefiniti inondati da una luce cristallina, luce che successivamente si fa più cupa. Dopo dieci anni di intensa attività, decide di ritirarsi sul Ticino per dedicarsi allo studio della pittura antica, in particolare del Seicento, ed esegue copie dall’antico non prive di interpretazioni, cui faranno seguito invenzioni del tutto personali. Inesauribili sequenze di figure, nature morte, paesaggi si avvicendano anche nella produzione dei decenni successivi, fino ai sistematici lavori realizzati nel 2005, e a questi ultimi temi di “moralità” in dialogo con la letteratura antica e moderna.

Tra le collettive più importanti si ricordano Il Museo dei Musei, Firenze, Tokio, Osaka (1989-90); Nuove acquisizioni, Galleria Civica d’Arte Moderna Villa Cedri, Bellinzona (1992); La città inquietante, Torino (1992); la III Rassegna Nazionale di Natura Morta, Museo Sandro Parmeggiani, Cento (1998); la mostra permanente Arte per Immagini al Museo Barbella di Chieti (2004). La Regione Piemonte, alla fine del 2005 ha dedicato a Silvano Gilardi una grande mostra alla Sala Bolaffi di Torino, comprendente più di cento opere dell’artista. Opere di Silvano Gilardi sono presenti alla 54a Biennale di Venezia del 2011.

Nel segno dell’immagine

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Arte per immagini

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