Vangi Giuliano

(Barberino di Mugello, Firenze, 1931)

Studia a Firenze all’Istituto d’Arte di Porta Romana e poi all’Accademia di Belle Arti. Tra il 1950 e il 1959 insegna disegno all’Istituto d’Arte di Pesaro. Durante il soggiorno in Brasile (1959-1962), si dedica alla ricerca nell’ambito dell’astratto, realizzando opere che gli danno successo immediato. Nel 1959 ha una personale alla Galleria Ambiente di San Paolo, e l’anno seguente al Museo d’Arte e al Museo d’Arte Moderna della stessa città. Nel 1961 vince il primo premio alla Biennale di San Paolo. Tornato in Italia si stabilisce a Varese e insegna per alcuni anni all’Istituto d’Arte di Cantù. Dal 1963 si dedica nuovamente alla rappresentazione del reale, in particolare alla figura umana. Nel 1967 allestisce la prima personale in Italia a Palazzo Strozzi di Firenze. Nel 1969 espone alla Galleria Il Milione di Milano e l’anno seguente alla Badischer Kunstverein a Karlsruhe. Da questo momento inizia una vasta attività espositiva: nel 1972 partecipa alla Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Dal 1978 risiede a Pesaro. Nel 1991 espone a Castel Sant’Elmo di Napoli e ha una personale alla Galleria Appiani Arte Trentadue, che nel 1993 lo presenta alla rassegna «Arte per immagini» e dove, nel 1999, Gianfranco Bruno lo inserisce nella mostra «2000. Elogio della bellezza. Nostalgia della Bellezza». Nel 1995 una grande antologica è a Firenze, al Forte del Belvedere. Nel 2001 l’Ermitage di San Pietroburgo gli dedica un’esposizione personale e nello stesso anno si inaugura una grande mostra al Museo di Hakone in Giappone. Realizza numerosi monumenti collocati in contesti prestigiosi, come la «Statua di san Giovanni Battista» a Firenze, «La lupa» in piazza Postierla a Siena, «Il Crocifisso» e il «Nuovo Presbiterio» per la cattedrale di Padova, il nuovo altare del duomo di Pisa, la scultura in marmo al nuovo ingresso dei Musei Vaticani, una scultura per la Sala Italia di Palazzo Madama a Roma, un ambone in pietra per la chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo (2004). Sempre nel 2004 è presente alla Rotonda della Besana di Milano e alla mostra permanente «Arte per Immagini», allestita al Museo d’Arte «Costantino Barbella» di Chieti. Ha collaborato in più occasioni con gli architetti Renzo Piano e Mario Botta.
Molti sono i premi vinti: il Premio Presidente della Repubblica dell’Accademia di San Luca (1983), il Premio dei Lincei e quello del Presidente della Repubblica, il Michelangelo, il Praemium Imperiale nipponico e il Premio per la scultura «Libero Andreotti»; nel 1994 è nominato professore onorario presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara; nel 2002 gli viene assegnato il Praemium Imperiale per la scultura. Nello stesso anno a Mishima (Giappone) un intero museo viene dedicato al suo lavoro. Nel maggio del 2005 ha avuto luogo al Palazzo della Ragione di Padova una prestigiosa personale. Tre grandi opere sono state collocate all’interno di un parco privato a Seul, in Corea. Nel 2007 è stata inaugurata la personale di Vangi all’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo.
Le sue opere sono presenti nel Padiglione Italia della 54a Biennale d’Arte di Venezia del 2011.

Donna seduta in poltrona, 1986.
Vangi Giuliano

Donna seduta in poltrona, 1986.

Ragazza nuda, 1986
Vangi Giuliano

Ragazza nuda, 1986

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine

Arte per immagini

Arte per immagini