Zigaina Giuseppe

(Cervignano del Friuli, Udine, 1924)

Instancabile disegnatore sin da bambino, appena diciannovenne espone alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Frequenta la Scuola di Architettura dell’Accademia di Venezia. Fondamentale per lui l’incontro nel 1946 con Pasolini, con cui stabilisce profondi legami umani e artistici. Nel 1948 espone alla Galleria del Cavallino a Venezia e alla Biennale. Nel 1949 espone a Roma alla Galleria d’Arte Moderna e vince il premio ISA. Nello stesso anno realizza tredici disegni per Dov’è la mia patria, una raccolta di poesie di Pasolini. Nel 1950 ottiene il Premio Fontanesi alla XXV Biennale di Venezia. Nel 1953 dirige un lungometraggio (1953, Primo Maggio a Cervignano), diffuso dalla RAI solo ventisette anni dopo. Nel 1955, per una sua mostra alla Galleria del Pincio a Roma, Pasolini scrive per lui il poemetto Quadri friulani. Nel 1958 per la casa editrice tedesca Volk und Welt esegue cinquantadue disegni per la traduzione tedesca delle Confessioni di un ottuagenario di Ippolito Nievo. Nel 1960 ottiene il premio Ginori per la personale alla XX Biennale d’arte di Venezia. Nel 1962 viene invitato a far parte della Società Europea di Cultura e dell’Accademia di San Luca di Roma. Nel 1965 comincia a sperimentare l’incisione. Nel 1968 collabora al film Teorema di Pier Paolo Pasolini e nel 1971 ha una parte nel pasoliniano Decameron. Nel 1974 vince il premio speciale della Biennale Internazionale della Grafica di Firenze e, sei anni dopo, il premio speciale della giuria della IV Biennale Internazionale della Grafica di Mulhouse. Nel 1984 inizia a insegnare all’Art Institute di San Francisco e alla Berkeley University presenta una grandiosa teoria sulla morte/linguaggio dell’amico poeta. Nel 1987 esce il suo primo libro su Pier Paolo Pasolini, Pasolini e la morte. Mito, alchimia e semantica del nulla lucente. Nel 1989 gli viene dedicata un’importante mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Nel 1992 vince il Grand Prix Alpe Adria di Lubiana. Nel 1995 per Electa esce una grande monografia in due volumi dedicata alla pittura e all’opera incisoria. Nel 1998 vince il Premio Terni per la cultura. Nel 2001 le edizioni del Tavolo Rosso pubblicano un libro d’arte in cinquanta esemplari, Giuseppe Zigaina per Friederike Mayrocker. Per la sua attività di ricerca su Pasolini, oltre che per il suo lavoro da pittore, è accolto nella Bayerische Akademie der Schönen Künste di Monaco di Baviera.
Tra le ultime personali più importanti si ricorda quella al Museo della Permanente a Milano (2005) «Giuseppe Zigaina. Opere 1946-1996. Verso la laguna», poi la più grande antologica italiana dell’artista, realizzata presso Villa Manin a Udine, «Zigaina. 1942-2009», a cura di Marco Goldin (2009). Sempre nel 2009 un’altra importante mostra, con opere selezionate dell’artista tra il 1976 e il 2006, è al Museo di Santa Giulia di Brescia. Giuseppe Zigaina è presente con le sue opere al Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia.

Dal colle di Redipuglia: la farfalla del IV novembre, 1971.
Zigaina Giuseppe

Dal colle di Redipuglia: la farfalla del IV novembre, 1971.

Nel segno dell’immagine

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