Ibañez Jesús

(Valencia, Spagna, 1947)

Dopo aver vissuto per un certo periodo a Saragozza, torna nella sua città natale, Valencia, nel 1965. Nel 1967 si trasferisce alla Escuela de San Fernando di Madrid, dove conosce Clara Gangutia, sua futura moglie e anch’ella pittrice realista spagnola. Nel 1968 vince la borsa di studio per l’arte del paesaggio della Fondazione Rodríguez Acosta di Granada. Nel 1970 partecipa al Primo Concorso Nazionale per Giovani Artisti «Bianco e Nero» a Madrid e nel 1971 vince la borsa di studio della Fondazione March, che gli permette di trascorrere un anno a Londra. Inizia a esporre nel 1973 a Torre del Merino a Santillana del Mar, Santander. Nel 1974 ha una personale alla Galleria Egam di Madrid, dove tornerà nel 1979, ed espone alla I Biennale di Grafica di Segovia. Da questa data inizia una regolare attività espositiva, partecipando a note rassegne di arte realista spagnola: nel 1977 è alla mostra itinerante nelle Asturie «Realismo Español», organizzata dalla Galleria Studio di Madrid. Nel 1981 è borsista del Ministero della Cultura spagnolo ed è presente nelle rassegne «6 Figuraciónes », Cassa di Risparmio di Sevilla, e «Realismo en España», all’Università Complutense di Madrid. Nel 1983 espone alla Prima Biennale Nazionale di Belle Arti, itinerante in Spagna, e dal 1988, anno in cui è presente alla mostra «Realismo y figuración», la sua partecipazione a rassegne nazionali e internazionali dedicate alla pittura spagnola della realtà è praticamente continua. Nel 1989 ha una personale ad ARCO ’89, con la Galleria Trentadue, e nel 1991 ha una personale alla Galleria Appiani Arte Trentadue di Milano, che due anni dopo lo inserisce nella collettiva «Arte per Immagini». Partecipa alle collettive «Aspetti del realismo in Europa» alla Galleria Davico di Torino (1991), dove sarà nuovamente presente anche nel 1993 con la mostra «Realidad. 6 pittori spagnoli della realtà», trasferita a Bologna e Ischia, e alla mostra «Il paesaggio oggi» alla Galleria Devoto di Genova. Tra le rassegne si ricordano «Evolución y continuidad del realismo » alla Galleria Seiquer di Madrid (1990), «Realismo Español. Dos Generaciones » alla Galleria Leandro Navarro di Madrid (1991), «Tierra de Nadie» al Centro Cultural de la Villa di Madrid, «Il mare » al Centro d’Arte Spazio di Molfetta, «Madrid pintado» al Museo Municipal di Madrid (1992), a San Sebastian (1992 e 2001), a Pamplona (1993), «Desde San Fernando » itinerante nell’America Latina (1994), «Continuità dell’immagine» ad Ancona (1998), ancora a Madrid nel 1999 e nel 2002, «Arte per Immagini» al Museo d’Arte «Costantino Barbella» di Chieti (2004). Sue opere sono nella collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia a Madrid. Nei suoi dipinti la vena realistica si esprime nella rappresentazione di scorci e dettagli di paesaggi e città, i cui elementi compositivi sono fissati sulla tela in maniera quasi fotografica, all’interno di un’atmosfera silente, sospesa, in cui la figura umana è prevalentemente assente, esprimendo incomunicabilità.

Casa abandonada, 1989.
Ibañez Jesús

Casa abandonada, 1989.

Nel segno dell’immagine

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Arte per immagini

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