Ortega Josè

(Arroba de los Montes, Spagna, 1921 – Parigi, 1990)

Ancora ragazzo si trasferisce a Madrid. È molto forte l’impegno politico antifranchista, e a ventisei anni viene condannato per reati di opinione. Dopo il carcere, nel 1952 si iscrive alla Scuola Nazionale di Arti Grafiche di Madrid e realizza xilografie di aperta denuncia del regime. Nel 1953 è premiato all’Esposizione Nazionale di Madrid, e grazie a una borsa di studio si reca a Parigi, dove studia per un anno. Torna in Spagna e nel 1956 espone alla Galleria Alfil di Madrid. Negli stessi anni pubblica il Manifesto del Realismo Sociale. Nel 1957 va in Cina e, tornato in Spagna, fonda il gruppo Estampa Popular e redige il Manifesto dell’arte contro. Nel 1959 soggiorna ad Albissola, dove conosce Alfredo Paglione, mentre l’anno seguente è in esilio a Parigi; una sua personale a Bilbao viene fatta chiudere dalla polizia franchista. Nel 1963 riceve la medaglia d’oro al Convegno Internazionale dei Critici d’Arte per la sua azione di lotta per la libertà. Nel 1964 si stabilisce a Roma, dove ha la sua prima personale in Italia, alla Galleria La Nuova Pesa (dove esporrà anche nel 1968 e nel 1974). Nel 1965, oltre alle mostre a Toronto e a Filadelfia, è selezionato al Prix des Onze e al Prix de la Critique a Parigi. Nel 1966, sono allestite personali alla Galleria Chico Haller di Zurigo, alla Galleria La Bussola di Roma (anche nel 1967 e nel 1969), alla Galleria Dantesca di Torino (anche nel 1975). Nel 1970 partecipa a una mostra itinerante a Colonia, Norimberga, Essen, Amburgo, Midden e Krefeld; nello stesso anno incontra
a Parigi Alfredo Paglione, che lo fa esporre alla Galleria Trentadue, per ben sei volte. Molte le sue esposizioni in Germania, mentre nel 1972 partecipa ad Art 72 di Basilea e al Castello Sforzesco di Milano. In quell’anno si trasferisce a Matera, città in cui realizza i suoi cicli pittorici più importanti. Nel 1976, dopo sedici anni di esilio, espone anche in Spagna, a Madrid, Bilbao e Valencia. Nel 1980 gli viene dedicata un’antologica alla Galleria Fucares e nella Chiesa di San Augustín di Almagro. Nel 1984 la Galleria Trentadue lo presenta ad ARCO ’84 a Madrid, dove torna nel 1985 e nel 1986 avrà una personale. Nel 1986 partecipa a «Spagna come realtà. Aspetti della pittura spagnola contemporanea » a San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Taranto. Moltissime sono le mostre personali in Italia e in tutto il mondo che gli sono state dedicate in vita e anche dopo
la sua morte, avvenuta a Parigi nel 1990: nel 1992 è realizzata da Vittorio Fagone una retrospettiva a Capo d’Orlando; una personale della Galleria Trentadue lo ricorda a Artefiera di Bologna e ad Artissima di Torino nel 1994; nel 2002 le sue opere sono nella mostra permanente «Mediterrània» a Palazzo d’Avalos di Vasto, mentre nel 2004 sono presentate nella mostra permanente «Arte per Immagini» del Museo d’Arte «Costantino Barbella» di Chieti dove, nel 2009, gli è stata dedicata la mostra «José Ortega – Realismo em identità mediterranea». Alcune sue opere sono state donate al Museo d’Arte di Savona intitolato a Sandro Pertini, suo grande amico. Nel marzo del 2011, a Bosco (SA), dove Ortega si era trasferito dal 1980, è stato inaugurato il Museo «Casa Ortega », mentre nel giugno del 2011 è stato fatto un incontro di presentazione del libro fotografico Arte Contro, dedicato a Ortega.

Reposo, 1967.
Ortega Josè

Reposo, 1967.

Tres segadores, 1971.
Ortega Josè

Tres segadores, 1971.

Madre mediterranea, 1980.
Ortega Josè

Madre mediterranea, 1980.

Raccoglitrici di ulivo, 1989.
Ortega Josè

Raccoglitrici di ulivo, 1989.

Moissonnerie, 1967.
Ortega Josè

Moissonnerie, 1967.

Noche, 1970
Ortega Josè

Noche, 1970

Otono, 1968
Ortega Josè

Otono, 1968

Primavera, 1968
Ortega Josè

Primavera, 1968

Amo, 1969/70
Ortega Josè

Amo, 1969/70

Sed, 1969/70
Ortega Josè

Sed, 1969/70

Segadoras oro, 1969/70
Ortega Josè

Segadoras oro, 1969/70

Dina e Xuan, 1971
Ortega Josè

Dina e Xuan, 1971

Eva del Prado, 1971
Ortega Josè

Eva del Prado, 1971

Adam y Eva (a Teresita), 1972
Ortega Josè

Adam y Eva (a Teresita), 1972

La siesta, 1972
Ortega Josè

La siesta, 1972

Nocturno, 1972
Ortega Josè

Nocturno, 1972

Tramonto V, 1972
Ortega Josè

Tramonto V, 1972

El bano turco, 1975
Ortega Josè

El bano turco, 1975

Malvalocas, 1981
Ortega Josè

Malvalocas, 1981

Segador de noche, 1985
Ortega Josè

Segador de noche, 1985

Membrillos, 1989/90
Ortega Josè

Membrillos, 1989/90

El burrito, 1970
Ortega Josè

El burrito, 1970

Segadora y burro, 1970
Ortega Josè

Segadora y burro, 1970

Fin dejornada, 1981
Ortega Josè

Fin dejornada, 1981

La madre, 1977
Ortega Josè

La madre, 1977

Dos segadores
Ortega Josè

Dos segadores

Segadores de avena, 1970
Ortega Josè

Segadores de avena, 1970

Tres segadores, 1970
Ortega Josè

Tres segadores, 1970

Nocturno, 1989
Ortega Josè

Nocturno, 1989

Un mosaico per Tornareccio

Un mosaico per Tornareccio

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine

Josè Ortega. Realismo e identità mediterranea

Josè Ortega. Realismo e identità mediterranea

La bellezza della croce

La bellezza della croce

Arte per immagini

Arte per immagini

Mediterrania

Mediterrania