Schifano Mario

(Homs, Libia, 1934 – Roma, 1998)
Nell’immediato secondo dopoguerra la sua famiglia si trasferisce a Roma. La sua prima 233 personale risale al 1959 alla Galleria Appia Antica di Roma, ma la critica comincia a interessarsi a lui solo nel 1960, con la mostra «Roma 1960» alla Galleria La Salita di Roma, dove espone con Angeli, Festa, Lo Savio e Uncini. Nel 1961 ottiene il Premio Lissone per la sezione «Giovane pittura internazionale » e ha una personale alla Galleria La Tartaruga di Roma. Nel 1962 va a New York dove vede da vicino la Pop Art ed espone alla Sidney Janis Gallery nella mostra «New Realist». Nel 1964 viene invitato alla Biennale di Venezia, dove tornerà nel 1978, 1982 e 1984. Nel 1965 partecipa alle Biennale di San Marino e di San Paolo del Brasile. Nel 1967 presenta allo Studio Marconi il lungometraggio Anna Carini vista in agosto dalle farfalle, anche se i primi esperimenti cinematografici risalgono al 1963-1964. Tra il 1970 e il 1980 partecipa a importanti mostre, come «Vitalià del negativo nell’arte italiana 1960-70» e «Contemporanea», entrambe di Bonito Oliva; «Europa/America, l’astrazione determinata 1960/76» alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna; «Arte e critica 1980», a cura di M. Calvesi al Palazzo delle Esposizioni di Roma. È presente alla X Quadriennale di Roma. Nel 1974 l’Università di Parma gli dedica una vasta antologica; nel 1979 sue opere sono in mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara; nel 1981 è tra i pochi artisti italiani selezionati da Germano Celant per la mostra «Identité italienne» al Centre Pompidou di Parigi. Nel 1989 è presente alla rassegna «Arte Italiana del XX secolo» alla Royal Academy di Londra, ha personali al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e al Padiglione di Arte Contemporanea di Ferrara. Nel 1990 il Palazzo delle Esposizioni di Roma gli allestisce una rassegna intitolata «Divulgare». Nel 1994 è presente alla mostra «The italian Metamorphosis, 1943-1968» al Guggenheim Museum di New York, mentre nel 1996 rende un omaggio alla sua «Musa ausiliaria», ossia il medium comunicativo della televisione, e ha una personale alla Galleria Appiani Arte Trentadue di Milano. Muore a Roma nel 1998. La fama di Schifano non ha mai cessato di aumentare e ancora oggi si contano moltissime mostre a lui dedicate. Tra le ultime per esempio «Laboratorio Schifano» al Macro di Roma (2010-2011).

Senza titolo, 1996.
Schifano Mario

Senza titolo, 1996.

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine