Notari Romano

(Foligno/PG, 1933)

 

Romano Notari nasce a Foligno nel 1933. Frequenta l’istituto d’Arte di Perugia, città dove tiene la sua prima personale, alla Galleria Brufani, nel 1956. Partecipa a rasse­gne nazionali come il Premio San Fedele, e nel 1959 è presentato da Carlo Cardazzo alla Galleria Il Cavallino di Venezia e alla Galleria Il Naviglio di Milano.

Dopo numerose partecipazioni ai principali premi di pittura, il Premio Michetti, Premio Marche, Lissone, nel 1963 espone a L’Aquila ad Aspetti dell’Arte Contempo­ranea, curata da E. Crispolti. Molteplici sono le esposizioni collettive e personali, a partire già dagli anni Cinquanta, fra le quali si ricordano: Galleria Cancello di Bologna, International der Zeichnug a Darmstadt e il X Concorso Nazionale di Pittura Premio Ramazzotti a Palazzo Reale a Milano (1964); Alternative Attuali 2, allestita nel Castello Spagnolo de L’Aquila (1965); Quadriennale di Roma (1965, 1986); Biennale di Venezia (1966, 1972, 1978, 1986); Lo Spazio dell’Immagine a Foligno e  Dimensions du Réel a Belgrado (1967); Galleria delle Ore di Milano (costantemente a partire dal 1969); Galleria del Teatro di Parma (1972); Galleria Michaud di Firenze (1973); Galleria Bergamini di Milano (1974, 1976, 1983); XXVIII Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano (1974, 1984, 1989); La Nuova Città di Brescia (1979); Galleria Steccata di Parma (1980, 1994); Civica Galleria di Gallarate, a cura di Gianfranco Bruno (1985). Nel 1986 è invitato alla XI Quadriennale di Roma ed alla XLII Biennale di Venezia nella sezione da Arturo Schwarz. Espone alla Galleria San Michele a Brescia e alla Galleria delle Ore a Milano; al 1989 risale la sua presenza alla Triennale Internazionale d’Arte Sacra a Celano, nel 1990 vince il Premio Sulmona e nel 1992 il Premio Suzzara. Partecipa a varie edizioni del Premio Michetti. Nel ’99 è in una collettiva curata da Domenico Guzzi all’ex mattatoio di Roma. Rassegne antologiche esaustive sono state allestite nel 2000 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona e il Museo Civico di Sansepolcro, nel 2001 presso il Castello Cinquecentesco de L’Aquila e nel 2002 a Gràbova Vila a Praga, nel 2010 in occasione del 53° Festival dei Due Mondi di Spoleto. Sempre nel 2010 partecipa alla Biennale di Arte Sacra a Isola del Gran Sasso d’Italia.

Un mosaico per Tornareccio

Un mosaico per Tornareccio

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine