Orellana Gaston

(Valparaiso/ Cile – America del Sud, 1933)

Figlio di emigranti spagnoli, studia Belle Arti nella capitale Santiago e poi continua alla Escuela de Bellas Artes de Viña de Mar. Agli anni del liceo risale l’incontro con Pablo Neruda, con il quale sarà legato da una profonda ammirazione e amicizia. Il regime cileno accusa gli intellettuali di comunismo: Orellana si trova in una situazione di difficoltà, e nel ’50 la prima personale, all’Istituto Cileno-Nordamericano di Cultura di Valparaiso, viene contrastata dallo stesso direttore dell’Istituto. Consigliato da Neruda, si trasferisce prima in Perù, poi in Bolivia, in Argentina e infine in Spagna nel ’58. Nel ’59 con Mignoni, Jardiel, Genovés e il poeta Conde, fonda il gruppo Hondo e ne redige il manifesto, prima esperienza in Spagna della cosiddetta “Nueva Figuración”. Quando il gruppo si scioglie Orellana rimane l’unico a proseguire rigorosamente verso tale ricerca. Nel 1959 Orellana partecipa alla nota mostra The New Images of Man al MOMA. In questo clima inizia il successo internazionale di Orellana, che nel 1965 lo riporterà negli Stati Uniti, dove si stabilisce per diversi anni.

Molte e importanti le mostre: nel ’62 tiene una personale al Museo di Arte Contemporanea di Barcellona; nel ’66 è a Washington al Contemporary Art Museum and Institution della Panamerican Union; nel ’69 espone in una sua personale sala alla Biennale di Venezia. Sempre nel ’69 si trasferisce tra Riva del Garda e Madrid. Nel ’70 è invitato alla Biennale di Venezia con una mostra personale e nello stesso anno espone alla Galleria Christian Stein di Torino, nel ’72 alla Galleria Schubert di Milano; nel ’73 alla Galleria Trentadue di Milano; nel ’74 al Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington DC; nel ’76 alla Fiera di Basilea; nel ’77 alla Fondazione André Malraux a Reims, nel ’78 alla Fiac di Parigi. Nell’86 il Museo di Arte Contemporanea di Madrid gli dedica una grande mostra, e in Italia è presente alla rassegna Spagna come realtà. Aspetti della pittura spagnola contemporanea allestita a San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Taranto. Nel ’90 una importante antologica è allestita a Milano al Padiglione Blu dell’Ansaldo, mentre nel ’93 è presentato ad una mostra al Taipei Fine Arts Museum. Negli anni Novanta le mostre da ricordare sono quelle alla Casa das Artes, a Vigo, in Spagna (1995) e la personale all’interno della Galleria Stein ad ARCO 1998. Nel 2002 è presente nella rassegna Mediterrània a Palazzo d’Avalos di Vasto, mentre nel 2004 le sue opere sono esposte nella mostra permanente Arte per Immagini, al Museo d’Arte “Costantino Barbella” di Chieti. Nel 2005 una sua opera è inclusa nella grande mostra “Il male” alla Palazzina di Caccia di Stupinigi di Torino, curata da Vittorio Sgarbi. Anche i Musei Vaticani custodiscono una sua opera, “Crucifixion n1”.

Ultimo messaggero, 1971
Orellana Gaston

Ultimo messaggero, 1971

Buscando refugio, 1973
Orellana Gaston

Buscando refugio, 1973

Caliz Nocturno, 1973
Orellana Gaston

Caliz Nocturno, 1973

El humo, 1974
Orellana Gaston

El humo, 1974

El solitario, 1974
Orellana Gaston

El solitario, 1974

La partida, 1974
Orellana Gaston

La partida, 1974

IL FASCINO DELL’IMMAGINE

IL FASCINO DELL’IMMAGINE

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine

La bellezza della croce

La bellezza della croce

Arte per immagini

Arte per immagini

Mediterrania

Mediterrania