Perez Augusto

(Messina, 1929 – Napoli, 2000)

 

Augusto Perez nasce a Messina nel 1929, e a soli sette anni si trasferisce con la famiglia a Napoli, dove rimane fino alla morte, avvenuta nel novembre del 2000. Dopo gli iniziali studi di architettura dagli anni Cinquanta si dedica esclusivamente alla scultura.

L’esordio avviene nella collettiva napoletana di giovani artisti del 1951, mentre la prima personale è del 1954, alla galleria partenopea Blu di Prussia. Nello stesso anno conosce Renato Guttuso.

Nel 1955 viene invitato ad assumere l’incarico di assistente alla cattedra di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, tenuta da Emilio Greco. Sempre del ’55 è una sua personale a Roma e, l’anno successivo, la partecipazione alla Biennale di Venezia (con due personali anche nel ’60 e nel ’66). È presente anche alla XXX e XXXIII edizione della rassegna veneziana. Le sue opere vengono esposte al Museo Rodin e alla Galleria d’Arte Moderna di Parigi; alla Columbia University di New York, alla Biennale di Anversa e alla Tunnard Gallery di Londra. Nella seconda metà degli anni ’50 e nel decennio successivo si moltiplicano le mostre in Italia e all’estero. Tra le altre: Artisti italiani e inglesi alla Tunnard Gallery di Londra, VI Biennale di Anversa nel ’61, il Festival dei due mondi a Spoleto nel ’62, Italienische Plastik heute al Bauzenter di Amburgo, Kleine italienische Bronzen alla Kongresshalle di Berlino nel ‘63; Collection of modern sculpture alla Fondazione Stuyvesand di Liverpool, Premio Fondazione Carnegie di Pittsburg; Collection de sculpture contemporaine ai musei di Le Havre e Grenoble nel ‘64; VIII Biennale di scultura all’aperto, Parco di Middelheim ad Anversa nel ‘65, III Exposition internationale de sculpture contemporaine al Musée Rodin di Parigi nel ‘66, Sculpteurs italiens al Museo d’Arte Moderna di Parigi nel ‘68.

Nel 1970 diventa titolare della cattedra di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1974 l’Accademia di San Luca gli conferisce il premio per la scultura nominandolo, nel ’97, Accademico Nazionale. Nel 1990 alcune sue opere vengono esposte in Giappone insieme a quelle di Boccioni e Martini. Nel 2000 riceve il premio “Antonello da Messina” e “Casalbeltrame – La rana d’oro”; nel dicembre dello stesso anno, a un mese circa dalla scomparsa dell’artista, viene inaugurata un’importante retrospettiva in Castel dell’Ovo a Napoli.

 

Nel segno dell’immagine

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