Guccione Piero

(Scicli, Ragusa, 1935)

Studia all’Istituto d’Arte di Catania e all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si trasferisce nel 1954 e dove conosce i pittori neorealisti Vespignani e Attardi. Tra il 1958 e il 1969 partecipa a missioni paleontologiche nel Sahara libico per il rilevamento di pitture rupestri, di cui allestisce una mostra nel 1961 alla Columbia University di New York. La prima personale è invece a Roma, alla Galleria Elmo, nel 1960. Dal 1962 al 1964 fa parte del gruppo Il Pro e il Contro. Le opere esposte nel 1965 alla Galleria La Nuova Pesa di Roma dimostrano però già l’avvio per un percorso totalmente autonomo. Dal 1966 al 1969 è assistente di Renato Guttuso alla cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, mentre dal 1969 al 1973 insegna al Liceo Artistico della stessa città. Nel 1966 partecipa alla Biennale di Parigi e a quella di Venezia, dove è presente anche nel 1972, 1978, 1982, 1988 (con una sala personale). Nel 1971 è allestita a Ferrara nel Centro delle Arti Visive del Palazzo dei Diamanti la sua prima antologica. Nel 1979, ricevuta la cattedra all’Accademia di Belle Arti di Catania, si trasferisce in Sicilia. Partecipa a importanti esposizioni nazionali e internazionali: nel 1984 è all’Hirshhorn Museum di Washington, nel 1985 è al Metropolitan Museum of Art di New York e nel 1972 e 1992 partecipa alla X e XII edizione della Quadriennale di Roma. Nel 1986 tiene una personale a Palazzo Dugnani di Milano; nel 1988 è finalista a Napoli al Premio Artista dell’Anno insieme a Burri, Schifano e Vedova; nel 1989 alla Galleria d’Arte Moderna del Comune di Conegliano (TV), mentre nel 1993 espone in una collettiva curata da Achille Bonito Oliva al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Altre grandi esposizioni sono nel 1992 al Palazzo dei Leoni di Messina e nel 1995 ancora a Conegliano. Nel 1998 si tiene un’importante antologica al Palazzo Reale di Milano. La Galleria Il Gabbiano di Roma presenta le sue opere nelle principali fiere d’arte internazionali: alla Kunstmesse di Basilea, alla FIAC di Parigi, alla CIAE di Chicago e al The Armory Show di New York. Nel 1991 ha una per- sonale alla Galleria Appiani Arte Trentadue di Milano, dove torna a esporre nel 1993 e nel 1999. Nel 1995 è nominato Accademico di San Luca. Nel 2000 è presente alla rassegna «L’immagine della parola» al Palazzo Apostolico di Loreto, del 2001 alla grande mostra a Palazzo Ziino di Palermo, curata da Calvesi, mentre nel 2004 le sue opere sono presenti alla mostra collettiva permanente «Arte per Immagini» al Museo «Costantino Barbella» di Chieti. Da anni collaborano con lui gli artisti del cosiddetto Gruppo Scicli.
Le sue opere sono presenti nel Padiglione Italia della 54a Biennale d’Arte di Venezia del 2011.

L’albero cavo dopo il tramonto, 1984.
Guccione Piero

L’albero cavo dopo il tramonto, 1984.

Orchidea e ibisco sul cielo azzurro, 2008
Guccione Piero

Orchidea e ibisco sul cielo azzurro, 2008

Gesù muore in Croce, 2011
Guccione Piero

Gesù muore in Croce, 2011

Un mosaico per Tornareccio

Un mosaico per Tornareccio

Nel segno dell’immagine

Nel segno dell’immagine

Arte per immagini

Arte per immagini