Pignatelli Luca

(Milano, 1962)

 

Figlio del pittore e scultore Ettore, apprende dal padre i primi rudimenti del mestiere. Consegue gli studi di Architettura a Milano e, nell’86, decide di trasferirsi a New York. Nel 1984 espone in una collettiva al Centro San Fedele, mentre nell’87 tiene la prima personale alla Galleria Antonia Jannone di Milano, dove esporrà di nuovo nell’89 e nel ’92. Nel ’90 questa stessa galleria lo propone ad ARCO ’90 a Madrid. Sempre nel ’90 partecipa alla rassegna Il mondo delle torri da Babilonia a Manhattan al Palazzo Reale di Milano. Nel ’91 ha una personale al Leighton Museum di Londra e partecipa alla mostra itinerante FIAR International Prize (Milano, Roma, Parigi, Londra, New York, Los Angeles) e all’esposizione Un punto per Piero all’ambasciata italiana di New York. Sempre nel ’91 esce il libro New York – New York con poesie di Giorgio Soavi e suoi disegni. Dal ’95 si dedica anche alla scultura. Partecipa con il gruppo “Venature” alla AEG di Berlino, mentre nel ’96 è presente nella mostra Interpretations Urbaines al Museo Pully di Losanna, alla Quadriennale d’Arte di Roma e alla rassegna La nuova figurazione italiana a Milano. Nel ’97 espone nella mostra itinerante Aspects of the Italian Painting of the 90th (Beirut, Damasco, Amman, Cairo, Instanbul), all’esposizione Esterno città col gruppo Officina Milanese, di cui fa parte con Frangi, Petrus e Velasco, alla Galleria Appiani Arte Trentadue (dove sarà di nuovo nel ’99 sempre con il gruppo Officina milanese). Nel ’98 ha personali alla Galleria Il Tempietto di Brindisi e alla Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, partecipa al Premio Vasto, alle rassegne L’art dans le monde a Parigi e Arte in Puglia 1987-1997 all’Arena della Vittoria di Bari. Nel’99 tiene una personale alla Fondazione Mudima di Milano e alla Limn Friedlander Gallery di San Francisco. Nel 2000 vince il Premio Cairo. Tra le personali più recenti sono da ricordare quella alla Generous Miracles Gallery di New York (2000, 2003, 2004), alla Galleria Thomas Levy di Madrid (2002) e alla Galerie Di Maggio (2002 e 2006); alla Galleria Poggiali e Forconi (2003, 2004 e 2010); alla White Box di New York e all’Istituto di Cultura italiano in Ljubliana (2006); al MAMAC di Nizza (2009). Partecipa sempre nel 2009 alla 53a Biennale di Venezia.

Nel segno dell’immagine

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Arte per immagini

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