Soffiantino Giacomo

(Torino, 1929)

 

Nasce a Torino nel 1929, città dove vive e lavora. Frequenta l’Accademia Albertina, e ha come maestri Francesco Menzio, Aldo Bertini e Mario Calandri. Insegna al Liceo Artistico e all’Accademia. Esordisce partecipando alla mostra Sette pittori torinesi nel 1955, alla Galleria Girodo di Ivrea e alla Galleria San Matteo di Genova, e alla mostra Niente di nuovo sotto il sole alla galleria La Bussola di Torino. Nel 1956 espone a Milano, alla Galleria Il Milione, insieme a Merz, Ruggeri e Saroni. Partecipa alla Biennale di Venezia nelle edizioni del 1956, 1958, 1964 e 1972, anno in cui viene inserito anche nel Catalogo della Grafica. Nel 1964 è invitato alla Biennale di San Paolo del Brasile, e successivamente espone anche in Argentina, Austria, Francia, Germania, Grecia, Svizzera e Usa. Dalla seconda metà degli anni ’50 agli inizi degli anni ’60 ha fatto parte della triade “informale” torinese, presentata a Milano e a Roma da Carluccio e Pistoi. Nel 1985 la Regione Piemonte e la Città di Torino gli dedicano una mostra antologica al Palazzo della Regione in Piazza Castello e nella sede del Piemonte Artistico e Culturale. Altre prestigiose mostre sono a Lissone nel 1988, ad Alessandria nel 1989, al Palazzo Ducale di Venezia nel 1993, a Casal Beltrame nel 2000 con lo scultore Augusto Perez. Ancora la Regione Piemonte nel 2002 gli dedica una grande mostra antologica nelle Sale Bolaffi. Intensa e sempre parallela a quella della pittura la sua attività incisoria. Vincitore del primo Premio Biella nel 1963, riceve il Premio Soragna nel 1966, il Premio Pescia nel 1968, il Premio Cittadella nel 1970, partecipa alla II Biennale Internazionale di Grafica a Firenze nel 1970, vince il Premio Rai, e così, di seguito, nelle più importanti rassegne internazionali, fino al Premio Santa Croce del 2003 e alla prestigiosa mostra nell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo del 2004.

Nel maggio 2009 si svolgono a Torino una serie di manifestazioni promosse dall’I.N.A.C. (Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea). Evento principale è la mostra Giacomo Soffiantino. Antologia Visiva, a cura di Giovanna Barbero.

Nel segno dell’immagine

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