Mostra permanente
ARTE PER IMMAGINI.
Da De Chirico A Lopez Garcia

Chieti, Museo d’Arte Costantino Barbella, Palazzo Martinetti-Bianchi
Mostra permanente

21 luglio 2004

101 DIPINTI E SCULTURE DI 70 ARTISTI DEL XX SECOLO DELLA COLLEZIONE ALFREDO E TERESITA PAGLIONE

a cura di Gianfranco Bruno e Alfredo Paglione

Catalogo: Edizioni Vallecchi, Firenze.

Artisti presenti nella mostra

GIUSEPPE AJMONE, ARIEL AUSLENDER, GIUSEPPE BANCHIERI, GIUSEPPE BERGOMI, RENATO BIROLLI, FLORIANO BODINI, CLAUDIO BONICHI, PAOLO BORGHI, LUIGI BROGGINI, ENNIO CALABRIA, MASSIMO CAMPIGLI, DOMENICO CANTATORE, MARIA CARBONERO, ARTURO CARMASSI, ROBERT CARROLL, BRUNO CARUSO, GIORGIO DE CHIRICO, FELIX DE LA CONCHA, ARMANDO DE STEFANO, GIANNI DOVA, GIGINO FALCONI, ATTILIO FORGIOLI, FRANCO FRANCESE, GIOVANNI FRANGI, CLARA GANGUTIA, MIMMO GERMANÀ, SILVANO GILARDI, GEORGE GROSZ, PIERO GUCCIONE, RENATO GUTTUSO, JULIO L. HERNANDEZ, JESÙS IBAÑEZ, DAMIÀ JAUME, ANTONIO LOPEZ GARCIA, BERNARDINO LUINO, GIACOMO MANZÙ, GRAZIELLA MARCHI, MARINO MARINI, CARLO MATTIOLI, ANTONIO MAYA, CARLOS MENSA, FRANCESCO MESSINA, GIUSEPPE MIGNECO, JOAN MIRÒ, GIUSEPPE MODICA, RANDALL MORGAN, ENNIO MORLOTTI, SEBASTIAN NICOLAU, GASTON ORELLANA, JOSE’ ORTEGA, GIANCARLO OSSOLA, GIULIO PAOLINI, ESO PELUZZI, MARCO PETRUS, LUCA PIGNATELLI, MATIAS QUETGLAS, ISABEL QUINTANILLA, ANTONIETTA RAPHAËL MAFAI, LARRY RIVERS, ALIGI SASSU, RUGGERO SAVINIO, SARAI SHERMAN, LUIGI SPAZZAPAN, RAIMÒN SUNYER, GIORGIO TONELLI, PAOLO VALLORZ, GIULIANO VANGI, VELASCO (VITALI), RENZO VESPIGNANI, PIERO VIGNOZZI.

 

ARTE PER IMMAGINI

La via d’accesso al mistero è propiziata da un vedere che spoglia le cose d’ogni accidentalità descrittiva, cogliendo nel¬la sospensione di un gesto, nell’evidenza di un dettaglio, l’alone invisibile che costituisce il loro più profondo significato. E questa sospensione del gesto, lo spiazzamento dell’oggetto, pur ad essi preservando un’evidenza che senza equivoci rimanda all’impatto con le cose, è dunque una memoria, affondata in questa potente arte di realtà, di quell’esperienza storica che nel nostro secolo ha consentito alla pittura di dar forma alla continua, inquietante presenza dell’invisibile.
Su questa arte figurativa, autenticamente moder¬na per il suo accogliere le radicali innovazioni del¬le avanguardie trasformandole alla luce del suo preminente intento di non sovrapporre mai alla sua fondamentale esigenza di realtà le istanze della forma, si può costruire una storia, ed essa infine rispecchia le vicende plastiche risolutive dell’arte del XX secolo.
Una storia a sé, meno consequenziale di quella consueta, che procede enumerando i fenomeni più eclatanti delle avanguardie, ma sorprendente perché svela l’appartenenza di vaste aree dell’arte moderna a quella creatività che subordina i problemi della forma all’espressività di urgenti contenuti umani.
Ciò non significa tuttavia che tali aree, gli artisti più noti o meno noti che vi appartengono, non Coincidano talora con i momenti cardine del movimento moderno.
L’arte di matrice figurativa del nostro tempo passa per maestri che si sono affermati come protagonisti del rivolgimento più radicale da Picasso a De Chirico ma si declina poi sui pittori che di quei maestri operano straordinarie contaminazioni, volte a distillarne un linguaggio figurativo che in modo autenticamente moderno risponda alla loro assoluta esigenza di parlare all’uomo, e per l’uomo.
Non esisteva fino ad oggi un museo che di tale vicenda, nei suoi risvolti soprattutto italiani, fornisse un articolato resoconto.
La collezione di Teresita e Alfredo Paglione, nata all’insegna di un’idea che ha orientato sin dall’inizio le scelte, costituisce una testimonianza preziosa, in quanto non solo propone opere di elevato valore estetico, ma attraverso di esse documenta un’importante aspetto dell’espressività contemporanea.

GIANFRANCO BRUNO

I MOTIVI DI UNA SCELTA

Il titolo che abbiamo scelto per presentare questa nostra raccolta, ospitata nelle sale del Museo Barbella di Chieti, mi fu suggerito, tanti anni fa, da un noto critico d’arte, a noi tanto caro: Mario De Micheli. Lo adottai allora, nel maggio 1969, per una mostra collettiva di fine stagione – e successivamente ho creduto opportuno riproporlo sempre, ogni qualvolta presentavo, in Italia e all’estero, gli artisti della “Trentadue”, la mia Galleria di Milano – in quanto oltre a riassumere il mio pensiero e le mie scelte, voleva già allora avere soprattutto un valore programmatico, definendo in modo chiaro e preciso l’area di ricerca degli artisti di cui mi sono occupato nella mia attività quasi quarantennale nel campo dell’arte. Arte per immagini significa un’arte di rapporto, un’arte di comunicazione esplicita, o perlomeno un’arte che ha trovato il termine medio in cui la soggettività dell’artista s’incontra con la soggettività dello spettatore. Il termine medio è appunto l’immagine come terreno comune d’intesa, come punto non ermetico di convergenza, come linguaggio aperto, non sigillato. Vuol dire forse tutto ciò che l’immagine collegata ai motivi riconoscibili della realtà cessa di essere suggestiva, intima, misteriosa? Max Beckmann diceva che l’unica strada per l’invisibile è il mondo visibile. È la nostra condizione!
L’immagine quindi è la chiave o il tramite di questa conoscenza. E invisibile non è parola che voglia indicare qualcosa fuori della realtà, bensì la sostanza della realtà, la zona più profonda dei sentimenti, il momento più recondito delle circostanze, il lievito più segreto di un accadimento. Arte per immagini quindi come dialogo attivo fra l’artista e gli altri, come intento di una comprensione reciproca. Arte per immagini come spazio di ricerca e segno distintivo per chi, pur in un tempo così complesso e travagliato come il nostro, insegue con tenacia i valori autentici e universali della poesia e della bellezza.

ALFREDO PAGLIONE

Dal volume Gianfranco Bruno, “Arte per immagini. Da De Chirico a Lopez Garcia”, 101 dipinti e sculture di 70 artisti del XX secolo della Collezione Alfredo e Teresita Paglione al Museo Barbella di Chieti, Edizione Vallecchi, Firenze.

Testa di donna, 1939
Manzù Giacomo

Testa di donna, 1939

Caffè rosso, 1933
Sassu Aligi

Caffè rosso, 1933

I Dioscuri, 1931
Sassu Aligi

I Dioscuri, 1931

Ragazze al bar, 1933
Sassu Aligi

Ragazze al bar, 1933

Figure, 1956
Campigli Massimo

Figure, 1956

Tavolo rosa, 1959
Sassu Aligi

Tavolo rosa, 1959

Mari, 1962
Lopez Garcia Antonio

Mari, 1962

Case al mare, 1966
Guttuso Renato

Case al mare, 1966

Noche, 1970
Ortega Josè

Noche, 1970

Rendez vous, 1974
Mensa Carlos

Rendez vous, 1974

Lo specchio, 1982
Bonichi Claudio

Lo specchio, 1982

Amore, 1984
De Stefano Armando

Amore, 1984

Paesaggio, 1984
Mattioli Carlo

Paesaggio, 1984

Ragazza nuda, 1986
Vangi Giuliano

Ragazza nuda, 1986

Erizo, 1993
Quetglas Matias

Erizo, 1993

Terrazza mare, 1994
Modica Giuseppe

Terrazza mare, 1994

La conversazione, 1997
Savinio Ruggero

La conversazione, 1997

1956, 1999
Paolini Giulio

1956, 1999

L’idea cavaliere
Marini Marino

L’idea cavaliere

Il letto
Luino Bernardino

Il letto

Ettore e Andromaca, 1935
De Chirico Giorgio

Ettore e Andromaca, 1935

Bergomi Giuseppe

Sassu Aligi

Ortega Josè

Mattioli Carlo

Ajmone Giuseppe

Bodini Floriano

Bonichi Claudio

Calabria Ennio

Carroll Robert (Robert Willard McIntyre Carroll)

Caruso Bruno

De Stefano Armando

Dova Gianni

Falconi Gigino

Francese Franco

Guccione Piero

Ibañez Jesús

Luino Bernardino

Maya Antonio

Mensa Carlos

Modica Giuseppe

Morgan Randall

Ossola Giancarlo

Quetglas Matias

Rivers Larry

Savinio Ruggero

Vangi Giuliano

Velasco (Velasco Vitali)

Birolli Renato

Broggini Luigi

Guttuso Renato

Manzù Giacomo

Migneco Giuseppe

Marchi Graziella

Auslender Ariel

Banchieri Giuseppe

Borghi Paolo

Campigli Massimo

Cantatore Domenico

Carbonero Maria

De Chirico Giorgio

De La Concha Felix

Forgioli Attilio

Frangi Giovanni

Gangutia Clara

Germanà Mimmo

Gilardi Silvano

Grosz George

Lopez Hernandez Julio

Jaume Damià

Lopez Garcia Antonio

Marini Marino

Messina Francesco

Mirò Joan

Nicolau Sebastian

Orellana Gaston

Paolini Giulio

Peluzzi Eso

Petrus Marco

Pignatelli Luca

Quintanilla Isabel

Raphäel Mafai Antonietta

Sherman Sarai

Spazzapan Luigi

Sunyer Raimòn

Tonelli Giorgio

Vallorz Paolo

Vespignani Renzo

Vignozzi Piero