Mostra permanente
NEL SEGNO DELL’IMMAGINE
Da Sassu a Ortega

Chieti, Museo Palazzo de’ Mayo
Esposizione permanente

1 giugno 2012

130 DIPINTI E SCULTURE DI 90 ARTISTI DEL XX SECOLO
DELLA COLLEZIONE ALFREDO E TERESITA PAGLIONE

A CURA DI
Alfredo Paglione
Elena Pontiggia

Catalogo: Edizioni Umberto Allemandi & C., Torino.

Artisti presenti nella mostra

GIUSEPPE AJMONE (Carpignano Sesia /NO, 1923 – Romagnano Sesia/ NO, 2005), AGOSTINO ARRIVABENE (Rivolta d’Adda/ CR, 1967), UGO ATTARDI (Sori/GE, 1923- Roma, 2006), RENATO BALSAMO (Napoli, 1937), GIUSEPPE BANCHIERI (Milano, 1927- Ronchi/ MS, 1994), GIUSEPPE BERGOMI (Brescia, 1953), GUIDO BIASI (Napoli, 1933 – Parigi/ Francia, 1982), FLORIANO BODINI (Gemonio/VA, 1933 – Milano, 2005), CLAUDIO BONICHI (Novi Ligure/AL, 1943), PAOLO BORGHI (Como, 1942), DINO BOSCHI (Bologna, 1923), MAURIZIO BOTTONI (Milano, 1950), ENNIO CALABRIA (Tripoli/ Libia – Africa, 1937), ARTURO CARMASSI (Lucca, 1925), ROBERT CARROLL (Painesville/Ohio-USA, 1934), BRUNO CARUSO (Palermo, 1927), PIETRO CASCELLA (Pescara, 1921 – Pietrasanta/LU, 2008), CARLO CATTANEO (Alassio, 1930-Roma, 2009), GIULIO CINIGLIA (Roma, 1931 – Pietrasanta/ LU, 2007), LEONARDO CREMONINI (Bologna, 1925 – Parigi/ Francia, 2010), GIOXE DE MICHELI (Milano, 1947), ARMANDO DE STEFANO (Napoli, 1926), GIANNI DOVA (Roma, 1925- Pisa, 1991), GIGINO FALCONI (Giullianova/TE, 1933), SERGIO FERGOLA (Napoli, 1936- Modena, 1994), GIANNETTO FIESCHI (Zogno/BG, 1921- Genova, 2010), ATTILIO FORGIOLI (Salò/BS, 1933), TOM FORRESTAL (Annapolis Valley/ Nova Scotia – Canada, 1936), FRANCO FRANCESE (Milano, 1920 – 1996), GIOVANNI FRANGI (Milano, 1959), OMAR GALLIANI (Montecchio Emilia/ RE, 1954), CLARA GANGUTIA (San Sebastiàn/ Paesi Baschi – Spagna, 1952), MIMMO GERMANA’ (Catania, 1944 – Milano, 1992), ALBERTO GIANQUINTO (Venezia, 1929 – Jesolo/VE, 2003), SILVANO GILARDI (Torino, 1933), GAETANO GRILLO (Molfetta/BA, 1952), CARLO GUARIENTI (Treviso, 1923), PIERO GUCCIONE (Scicli/ RG, 1935), JOSE’ HERNANDEZ (Tangeri/ Marocco – Africa, 1944), ALFRED HRDLICKA (Vienna/ Austria, 1928 – 2009), JESUS IBANEZ (Valencia/ Spagna, 1947), DAMIA’ JAUME (Palma di Maiorca/ Spagna, 1948), JULIO LOPEZ HERNANDEZ (Madrid/ Spagna, 1930), BERNARDINO LUINO (Latina, 1951), LINO MANNOCCI (Viareggio/ LU, 1945), GRAZIELLA MARCHI (Milano, 1932), UMBERTO MARIANI (Milano, 1936), CARLO MATTIOLI (Modena, 1908- Parma, 1994), ANTONIO MAYA (Jaèn/Andulusia – Spagna, 1950), ROJAS MENENDEZ (Palma di Maiorca/ Spagna, 1956), CARLOS MENSA (Barcellona/ Spagna, 1936 – 1982), RITCH MILLER (Texas/ USA, 1925 – Palma de Mallorca/ Spagna, 1991), GIUSEPPE MODICA (Mazara del Vallo/TP, 1953), RANDALL MORGAN (Knightstown/Indiana, USA, 1920 – Sorrento/NA, 1994), TONO MUCCHI (Milano, 1938), FRANCO MULAS (Roma, 1938), FRANCISCO SEBASTIAN NICOLAU (Valencia/ Spagna, 1956), ROMANO NOTARI (Foligno/PG, 1933), GASTON ORELLANA (Valparaiso/ Cile – America del Sud, 1933), JOSE’ ORTEGA (Arroba de los Montes/ Mancha, Spagna, 1921 – Parigi/ Francia, 1990), GIANCARLO OSSOLA (Milano, 1935), AUGUSTO PEREZ (Messina, 1929 – Napoli, 2000), MARCO PETRUS (Rimini, 1960), LUCA PIGNATELLI (Milano, 1962), KARL PLATTNER (Malles Venosta/ BZ, 1919 – Milano, 1986), MATIAS QUETGLAS (Ciutadella/Minorca, Spagna, 1946), ISABEL QUINTANILLA (Madrid/ Spagna, 1938), ANTONIO RECALCATI (Bresso/MI, 1938), LARRY RIVERS (New York/ USA, 1925- 2002), ALIGI SASSU (Milano, 1912 – Pollensa/ Maiorca – Spagna, 2000), RUGGERO SAVINIO (Torino, 1934), EMILIO SCANAVINO (Genova, 1922- Milano, 1986), MARIO SCHIFANO (Homs/ Libia – Africa, 1934 – Roma, 1998), JOACHIN SCHMETTAU (Bad Doberan/ Germania, 1937), SARAI SHERMAN (Filadelfia/ Pennsylvania – USA, 1922), GIACOMO SOFFIANTINO (Torino, 1929), ATTILIO STEFFANONI (Bergamo, 1938), ALBERTO SUGHI (Cesena, 1928 – Roma 2012), GIORGIO TONELLI (Brescia, 1941), VITO TONGIANI (Matteria/ Slovenia, 1940), LORENZO TORNABUONI (Roma, 1934-2004), PAOLO VALLORZ (Caldes/ TN, 1931), GIULIANO VANGI (Barberino di Mugello/ FI, 1931), VELASCO (Velasco Vitali) (Bellano/ LC, 1960), LUCIANO VENTRONE (Roma, 1942), LUCA VERNIZZI (Santa Margherita Ligure/ GE, 1941), LORENZO VESPIGNANI (Roma, 1924- 2001), PIERO VIGNOZZI (Firenze, 1934), CORDELIA VON DEN STEINEN (Basilea/ Svizzera, 1941), GIUSEPPE ZIGAINA (Cervignano del Friuli/ UD, 1924).

LA REALTA’ AL PLURALE.
LA DONAZIONE DI ALFREDO E TERESITA PAGLIONE A PALAZZO DE’ MAYO
Fondatore a Milano nei primi anni sessanta della leggendaria “Galleria 32” in via Brera, Paglione è stato, prima che un mercante, un intellettuale e un appassionato d’arte che ha saputo essere vicino a pittori e scultori, ma anche a poeti, musicisti, uomini di teatro e di cultura, nella consapevolezza che l’arte non è una forma di investimento, ma una forma di vita e che un’opera, prima di essere un quadro, un’incisione, una scultura, è un’idea. Cioè qualcosa di spirituale, qualcosa che ha a che fare con l’anima.

Per questo la collezione di Alfredo Paglione è un po’ una dichiarazione di poetica. Diceva il filosofo Giorgio Colli che bisogna scegliere per tempo i propri maestri e poi approfondirli con determinazione. Alfredo Paglione ha scelto per tempo una sua linea espressiva e l’ha sviluppata nel corso di molti decenni.

Se dovessimo definirla, quella linea espressiva, dovremmo parlare soprattutto di realismo. Il termine, spiega il dizionario, indica una pittura che rappresenta la realtà. Ma dire così è dire meno che niente: chi può definire la realtà e, di conseguenza, il realismo? In questo senso, come mi è già capitato di scrivere, la più bella definizione di realtà l’ha data uno scrittore polacco, Witold Gombrowicz: “La realtà è ciò che resiste, e che per questo crea dolore”.  La realtà, cioè, non è un nome, ma un verbo: non un oggetto statico, ma qualcosa che si svolge nel tempo, suscita azioni e contraddizioni.  Ed è per questo che i realismi sono tanti, quanti sono i modi di reagire alla resistenza e al dolore della realtà.

Che genere di realismo, dunque, affiora in questa donazione? Dobbiamo ricordare che Alfredo Paglione si è formato dal punto di vista artistico tra gli anni cinquanta e i primi anni sessanta: anni dominati ancora dalla rivoluzione dell’informale, cioè di una pittura che non perseguiva più la forma, il disegno, l’immagine, ma si affidava unicamente all’energia e all’istintività del segno e del gesto, e insieme alla libertà della materia pittorica ed extrapittorica.

Paglione, però, è stato legato lungamente a un maestro del realismo come Aligi Sassu, a cui lo stringevano i vincoli di un sodalizio non solo artistico, ma anche familiare: la moglie di Alfredo, Teresita Olivares, violoncellista colombiana di rara sensibilità, era sorella di Helenita, cantante lirica e moglie, a sua volta, del pittore. La loro è stata per decenni un’invidiabile famiglia “allargata”: una doppia coppia di artisti e intellettuali che procedeva all’unisono nelle scelte di vita e di lavoro.

Sassu, d’altra parte, è sempre stato un realista sui generis, perché ha accostato all’interesse per l’esistenza quotidiana e i drammi della storia, un interesse altrettanto intenso per la dimensione fantastica e simbolica del reale, in particolare per il mito. E i miti, per citare Salustio, cioè un autore poco noto della tarda latinità su cui recentemente ha richiamato l’attenzione Roberto Calasso, sono quelle cose che “non avvennero mai, ma sono sempre”. Non fanno parte della realtà, ma ne restituiscono un’immagine senza tempo.

Alfredo, insomma, ha coltivato, attraverso il contatto con il cognato, oltre che seguendo la sua sensibilità e i suoi studi personali, un’attenzione all’immagine nel senso più vasto del termine. Il realismo che ha amato non è mai stato quello greve e declamatorio, pesantemente segnato dall’ideologia, che ha occupato un certo nostro dopoguerra, ma è stato un realismo venato di filosofia esistenzialista, capace di dialogare con l’informale, la Nuova Figurazione, la Pop Art, l’iperrealismo, la Pittura Colta e la Transavanguardia. Il surrealismo, in particolare, nelle sue varie declinazioni, ha esercitato su di lui un sottile fascino.

Realtà, dunque, ma nel suo aspetto plurale: aperta alla fantasia e all’altrove, alle contaminazioni con le tendenze espressive più diverse e i linguaggi più disparati. La collezione di Alfredo Paglione è divenuta così un’antologia della figurazione italiana della seconda metà del Novecento nell’accezione più libera del termine.

ELENA PONTIGGIA


ARTE PER IMMAGINI
Arte per immagini significa un’arte di rapporto, un’arte di comunicazione esplicita, o perlomeno un’arte che ha trovato il termine medio in cui la soggettività dell’artista s’incontra con la soggettività dello spettatore. Il termine medio è appunto l’immagine come terreno comune d’intesa, come punto non ermetico di convergenza, come linguaggio aperto, non sigillato. Vuol dire forse tutto ciò che l’immagine collegata ai motivi riconoscibili della realtà cessa di essere suggestiva, intima, misteriosa? Max Beckmann diceva che l’unica strada per l’invisibile è il mondo visibile. È la nostra condizione!

L’immagine quindi è la chiave o il tramite di questa conoscenza. E invisibile non è parola che voglia indicare qualcosa fuori della realtà, bensì la sostanza della realtà, la zona più profonda dei sentimenti, il momento più recondito delle circostanze, il lievito più segreto di un accadimento. Arte per immagini quindi come dialogo attivo fra l’artista e gli altri, come intento di una comprensione reciproca. Arte per immagini come spazio di ricerca e segno distintivo per chi, pur in un tempo così complesso e travagliato come il nostro, insegue con tenacia i valori autentici e universali della poesia e della bellezza.

ALFREDO PAGLIONE

 


Museo Palazzo de’ Mayo
C.so Marrucino 121 – 66100 Chieti
Tel 0871 359801
info@fondazionecarichieti.it
www.fondazionecarichieti.it

El rey destronado, 1964
Sassu Aligi

El rey destronado, 1964

Tra le finestre aperte, 1962.
Cremonini Leonardo

Tra le finestre aperte, 1962.

Requiem, 1963
Bodini Floriano

Requiem, 1963

Paesaggio, 1990.
Mattioli Carlo

Paesaggio, 1990.

Fiore del Sinai, 1974.
Dova Gianni

Fiore del Sinai, 1974.

Uomo sul divano, 1967.
Caruso Bruno

Uomo sul divano, 1967.

III oracolo, 1969.
Carmassi Arturo

III oracolo, 1969.

Come Marat, 1969.

Come Marat, 1969.

La sedia vuota, 1969-1970.
Plattner Karl

La sedia vuota, 1969-1970.

Dal colle di Redipuglia: la farfalla del IV novembre, 1971.
Zigaina Giuseppe

Dal colle di Redipuglia: la farfalla del IV novembre, 1971.

Mercato a Resina, 1982.
De Stefano Armando

Mercato a Resina, 1982.

Esterno di vita e morte (Dal ciclo delle Angosce), 1976
Falconi Gigino

Esterno di vita e morte (Dal ciclo delle Angosce), 1976

Imbarco, 1978.
Francese Franco

Imbarco, 1978.

Ulivo, 1984.
Balsamo Renato

Ulivo, 1984.

L’albero cavo dopo il tramonto, 1984.
Guccione Piero

L’albero cavo dopo il tramonto, 1984.

Deposito, 1985.
Ossola Giancarlo

Deposito, 1985.

Donna seduta in poltrona, 1986.
Vangi Giuliano

Donna seduta in poltrona, 1986.

La grande musa, 1988.
Bonichi Claudio

La grande musa, 1988.

Il parco della villa, 1990.
Sughi Alberto

Il parco della villa, 1990.

Giallo annunciato, 1991.
Calabria Ennio

Giallo annunciato, 1991.

Le due finestre, 1988-1991.
Luino Bernardino

Le due finestre, 1988-1991.

Giardino, 1993.
Savinio Ruggero

Giardino, 1993.

Mulino a vento (la fabbrica del sale), 1993.
Modica Giuseppe

Mulino a vento (la fabbrica del sale), 1993.

Nuove stelle, 1995.
Galliani Omar

Nuove stelle, 1995.

Senza titolo, 1996.
Schifano Mario

Senza titolo, 1996.

Ilaria con cuffia e spugna, 1997.
Bergomi Giuseppe

Ilaria con cuffia e spugna, 1997.

Viaggio, 1997.
Velasco

Viaggio, 1997.

Villa Palladiana al chiaro di luna, 1998.
Bottoni Maurizio

Villa Palladiana al chiaro di luna, 1998.

Studio di dorso, 1966.
Hrdlicka Alfred

Studio di dorso, 1966.

Jessica a Manziana, 1970.
Carroll Robert

Jessica a Manziana, 1970.

Testa con perle, 1971.
Schmettau Joachim

Testa con perle, 1971.

Summer House, 1981.
Forrestall Tom

Summer House, 1981.

Natura morta estate, 1981.
Morgan Randall

Natura morta estate, 1981.

Vocabulary Lesson (Blue Eye), 1992.
Rivers Larry

Vocabulary Lesson (Blue Eye), 1992.

Reposo, 1967.
Ortega Josè

Reposo, 1967.

Tres segadores, 1971.
Ortega Josè

Tres segadores, 1971.

Madre mediterranea, 1980.
Ortega Josè

Madre mediterranea, 1980.

Raccoglitrici di ulivo, 1989.
Ortega Josè

Raccoglitrici di ulivo, 1989.

Autoretrato, 1971.
Mensa Carlos

Autoretrato, 1971.

Imagen, 1973.
Mensa Carlos

Imagen, 1973.

Hornillo con flores, 1985.
Maya Antonio

Hornillo con flores, 1985.

Juegos de playa, 1987.
Quetglas Matias

Juegos de playa, 1987.

Casa abandonada, 1989.
Ibañez Jesús

Casa abandonada, 1989.

Moissonnerie, 1967.
Ortega Josè

Moissonnerie, 1967.

Santippe, 1985.
Cascella Pietro

Santippe, 1985.

Fluida coppia, 1973
Sassu Aligi

Fluida coppia, 1973

Bergomi Giuseppe

Sassu Aligi

Ortega Josè

Mattioli Carlo

Ajmone Giuseppe

Cremonini Leonardo

Bodini Floriano

Balsamo Renato

Bonichi Claudio

Bottoni Maurizio

Calabria Ennio

Carmassi Arturo

Carroll Robert (Robert Willard McIntyre Carroll)

Caruso Bruno

Cascella Pietro

De Stefano Armando

Dova Gianni

Falconi Gigino

Forrestall Tom

Francese Franco

Galliani Omar

Guccione Piero

Hrdlicka Alfred

Ibañez Jesús

Luino Bernardino

Maya Antonio

Mensa Carlos

Modica Giuseppe

Morgan Randall

Ossola Giancarlo

Plattner Karl

Quetglas Matias

Rivers Larry

Savinio Ruggero

Schifano Mario

Schmettau Joachim

Sughi Alberto

Vangi Giuliano

Velasco (Velasco Vitali)

Zigaina Giuseppe

Marchi Graziella

Arrivabene Agostino

Attardi Ugo

Banchieri Giuseppe

Biasi Guido

Borghi Paolo

Boschi Dino

Cattaneo Carlo

Ciniglia Giulio

De Micheli Gioxe

Fergola Sergio

Fieschi Giannetto

Forgioli Attilio

Frangi Giovanni

Gangutia Clara

Germanà Mimmo

Gianquinto Alberto

Gilardi Silvano

Grillo Gaetano

Guarienti Carlo

Hernandez José

Lopez Hernandez Julio

Jaume Damià

Mannocci Lino

Mariani Umberto

Menéndez Rojas José Manuel

Miller Ritch

Mucchi Tono

Mulas Franco

Nicolau Sebastian

Notari Romano

Orellana Gaston

Perez Augusto

Petrus Marco

Pignatelli Luca

Quintanilla Isabel

Recalcati Antonio

Scanavino Emilio

Sherman Sarai

Soffiantino Giacomo

Steffanoni Attilio

Tonelli Giorgio

Tongiani Vito

Tornabuoni Lorenzo

Vallorz Paolo

Ventrone Luciano

Vernizzi Luca

Vespignani Renzo

Vignozzi Piero

Von den Steinen Cordelia